Differenze fra manutenzione ordinaria e straordinaria

Manutenzione ordinaria

Chissà quante volte avrai sentito parlare di manutenzione ordinaria e manutenzione straordinaria. I due concetti, solitamente di pertinenza degli esperti, diventano fondamentali anche per i non addetti quando si tratta di effettuare lavori nella propria abitazione. Solo classificando la tipologia di interventi previsti, infatti, avrai la possibilità di capire se necessitano di autorizzazione e se ti spettano le agevolazioni fiscali del 50%. Dunque, continua la lettura e… trova le differenze!

Le indicazioni del testo guida

Per distinguere i lavori di manutenzione straordinaria e di ristrutturazione da quelli di manutenzione ordinaria solitamente si fa riferimento al Testo unico dell’edilizia.
L’articolo 3 del d.p.r. 380/01, infatti, alla lettera a) definisce gli interventi ordinari come inerenti a opere di riparazione, rinnovamento e sostituzione delle finiture o come attività indispensabili all’integrazione o al mantenimento della funzionalità degli impianti esistenti. Si tratta, dunque, di lavori essenzialmente conservativi e di efficientamento che, però, cambiano natura ogniqualvolta sia presente un elemento di innovazione.

Una linea di confine piuttosto labile

Per renderti conto di come sia sottile il distinguo tra i due tipi di lavori ti basterà valutare degli esempi pratici.
Hai intenzione di rinnovare l’impianto di riscaldamento? In questo caso, sappi che la sostituzione della vecchia caldaia non è di per sé un intervento di manutenzione straordinaria ma lo diventa se la scelta ricade su un innovativo modello a condensazione.
Allo stesso modo, cambiare infissi, pavimentazioni e persino rifare il bagno rientra nelle incombenze di “ordinaria amministrazione”, a meno che oltre al mero rimpiazzo dei sanitari e delle piastrelle tu abbia in programma modifiche ben più sostanziali e strutturali, come, ad esempio, lo spostamento di tramezzi o l’ampliamento di una porta. E, a proposito di infissi, sostituire delle vecchie finestre con modelli nuovi ma dalla forma immutata significa intraprendere un lavoro di manutenzione ordinaria. Ma la faccenda cambia se si decide di inondare di luce la propria abitazione, trasformando piccole e anguste aperture grazie a mega porte finestre o con vetrate scorrevoli.

Non basta conoscere la distinzione tra manutenzione ordinaria e straordinaria

Una volta compreso appieno il discrimine della componente di innovazione, ricorda che per ogni intervento di manutenzione straordinaria dovrai predisporre apposita documentazione. Parliamo della SCIA o Segnalazione certificata di inizio attività che, con gli ultimi aggiornamenti normativi, ha sostituito la vecchia DIA e che dovrai presentare in Comune anche nell’eventualità di interventi di restauro, risanamento e ristrutturazione o per varianti ai permessi di costruire.

Anche in questo caso, per individuare con esattezza il titolo abilitativo richiesto dall’amministrazione, è consigliabile consultare il Testo Unico e le ulteriori disposizioni in materia edilizia emanate a livello regionale e comunale. O, ancora meglio, affidarsi a esperti come quelli di APprojectS. Il nostro team sarà lieto di liberarti dalla burocrazia e di farti conoscere tutti i segreti delle agevolazioni.
Sapevi, ad esempio, che per godere della detrazione del 50% dell’Irpef, basta che in un insieme di lavori di routine siano comprese anche opere di manutenzione straordinaria?