Bonus mobili: quando si può ottenere?

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Buone notizie per chi deve rinnovare casa: l’ultima Legge di Bilancio ha prorogato la già prevista detrazione fiscale Irpef del 50% sulla spesa per l’acquisto di arredi e grandi elettrodomestici di ultima generazione. I requisiti per ottenerla sono rimasti gli stessi e ancora una volta, come ribadisce l’Agenzia delle entrate nella guida aggiornata a febbraio di quest’anno, non è possibile richiedere il bonus mobili senza ristrutturazione. Per assicurarti lo sconto sui nuovi complementi comprati nel 2019, infatti, dovrai da un lato avere già avviato i lavori di recupero di un immobile residenziale e dall’altro dimostrare, grazie a eventuali abilitazioni amministrative, comunicazioni all’Asl o dichiarazioni sostitutive di atti di notorietà, di averli iniziati a partire dal 1°gennaio 2018.  Ma aver intrapreso una ristrutturazione edilizia al massimo un anno prima dell’acquisto è solo una delle condizioni per godere dell’agevolazione sui mobili.  Per approfondire le altre e gli interventi e le spese ammesse, continua la lettura del nostro vademecum.

 

Il box pertinenziale non dà diritto alla detrazione

Come puntualizzato dall’Agenzia delle Entrate nelle FAQ della nuova guida, il bonus ristrutturazione che dà diritto a uno sgravio Irpef del 50% spetta anche per l’acquisto di posti auto pertinenziali già esistenti o per la realizzazione di nuovi box o autorimesse, anche condivisi e di proprietà comune. L’intervento, però, pur essendo in sé agevolabile, non rientra tra quelli di ristrutturazione edilizia, di restauro e risanamento conservativo e di manutenzione straordinaria che consentono di accedere alla detrazione per l’acquisto di mobili e grandi elettrodomestici.

 

Sostituendo la caldaia avrai lo sconto sugli arredi

Nel rispondere ai dubbi più comuni avanzati dai contribuenti, l’Agenzia delle Entrate ha affrontato anche la questione della sostituzione della caldaia, chiarendo che l’installazione di un nuovo apparecchio è qualificabile come manutenzione straordinaria e, dunque, permette di usufruire del bonus sulla spesa per gli arredi. Perché l’intervento sull’impianto tecnologico diretto a rimpiazzarne componenti essenziali sia ritenuto ammissibile, tuttavia, è necessario che la caldaia utilizzi fonti rinnovabili di energia, configurandosi ad esempio come apparecchio a condensazione o a biomasse, riconducibili alla manutenzione straordinaria per espressa previsione dell’articolo 123, comma 1, Dpr 380/2001. O, almeno, che garantisca risparmi energetici rispetto alla situazione preesistente, soddisfacendo così il requisito dell’innovazione.

 

Modifica di pavimenti o infissi e bonus mobili: facciamo chiarezza

La posa di una nuova pavimentazione in ceramica o del parquet non consente di godere del bonus mobili perché, come sottolineato nella guida, al pari della tinteggiatura o del rifacimento di intonaci interni è considerata semplicemente manutenzione ordinaria che, secondo la normativa, è oggetto di sgravi solo quando interessa parti comuni di edifici residenziali. Per quanto riguarda l’installazione degli infissi esterni, invece, bisogna fare una debita distinzione: se il mero rimpiazzo di quelli vecchi e usurati con finestre dello stesso modello ricade infatti nella manutenzione ordinaria, la sostituzione con modifica di materiale o tipologia configura invece manutenzione straordinaria e, come tale, permette di richiedere il beneficio.

 

Quali sono gli acquisti detraibili

Per supportare i contribuenti la guida fiscale sul bonus mobili 2019 contiene un’apposita lista esemplificativa degli acquisti agevolabili che, accanto agli arredi propriamente detti, ai materassi e agli apparecchi di illuminazione, include i grandi elettrodomestici di classe energetica non inferiore alla A+ (A per i forni). Ma il prontuario offerto dall’Agenzia fornisce anche altre preziose precisazioni, che soddisferanno gli utenti. Il testo, infatti, puntualizza che i prodotti possono tranquillamente essere destinati ad arredare un ambiente diverso da quello ristrutturato, che l’agevolazione copre anche le spese accessorie di trasporto e che lo sconto fiscale spetta persino sulla merce comprata all’estero, a patto che sia corredata da tutta la documentazione necessaria.

 

Metodi di pagamento ammessi e possibilità di ottenere il bonus mobili senza fattura

Il bonus mobili ed elettrodomestici può essere riconosciuto solo se si utilizzano metodi di pagamento tracciabili, come il bonifico parlante con indicata la causale e i codici fiscali di richiedente e rivenditore o il bancomat e la carta di credito. Riferendosi a questi ultimi due strumenti, nel rispondere alle FAQ, l’Agenzia delle Entrate ha evidenziato che, ai fini dell’ottenimento del beneficio, uno scontrino che riporta il codice fiscale dell’acquirente e specifica la tipologia, la qualità e la quantità dei beni acquistati equivale a tutti gli effetti a una fattura. In realtà, però, anche uno scontrino privo di identificativo fiscale può comprovare il diritto all’agevolazione. Basterà infatti assicurarsi che, oltre ai dati su mobili ed elettrodomestici, contenga informazioni come l’importo della spesa, la denominazione dell’esercente e i riferimenti temporali della transazione, utili a ricondurla al contribuente titolare della carta.

 

La comunicazione all’Enea

Per ottenere la detrazione del 50% spalmata in dieci anni non basta specificare la quota della spesa sostenuta nella dichiarazione dei redditi. In caso di acquisto di elettrodomestici, infatti, è necessario inviare un’apposita dichiarazione all’Enea (come? Te lo spieghiamo in questo articolo!) che certifichi il rispetto di determinati standard energetici. L’obbligo va ottemperato entro 90 giorni dall’effettuazione della spesa, collegandosi al sito dell’ente e inserendo i dati dell’immobile, la sua descrizione e, quindi, la potenza elettrica assorbita e la classe energetica degli apparecchi.

 

Bonus mobili: a chi rivolgersi

Adesso che sai tutto sul bonus mobili, non ti resta che iniziare la ristrutturazione che ti permetterà di avere uno sconto del 50% sugli arredi! Se desideri una consulenza sui lavori o un aiuto per compilare le pratiche di detrazione fiscale, contattaci: abbiamo già supportato molti clienti e saremo lieti di far risparmiare anche te!