Superbonus al 110%: come funziona su ristrutturazione con ampliamento?

Due modellini di casa su una scrivania

Superbonus al 110%: come funziona su ristrutturazione con ampliamento?

Nei nostri precedenti articoli abbiamo affrontato le diverse tematiche connesse alla detrazione fiscale al 100%, cioè al cosiddetto Superbonus previsto dall’art. 119 del Decreto-legge19 maggio 2020, nr. 34, meglio noto come Decreto Rilancio.
Ora vediamo un altro caso di applicazione, ossia quali spese portare in detrazione in presenza di una ristrutturazione edilizia con ampliamento del volume riscaldato.
Distinguiamo due casi e un’eccezione:

  • Ristrutturazione senza demolizione ma con ampliamento del volume riscaldato;
  • Demolizione e ricostruzione con ampliamento;
  • Installazione di impianto fotovoltaico

Ristrutturazione senza demolizione ma con ampliamento del volume riscaldato

Di fronte a questa situazione, ci si attiene ad una precisazione dell’Agenzia delle Entrate nr. 28 dell’8 gennaio 2021.
La domanda dell’istante riguarda un’abitazione funzionalmente indipendente con accesso esclusivo da via pubblica. Il proprietario dichiara di voler effettuare un intervento di ristrutturazione senza demolizione con ampliamento del volume riscaldato.
Per interventi di ristrutturazione senza demolizione, ma con ampliamento del volume riscaldato, l’incentivo Superbonus al 100% è previsto solo sulla parte esistente, perché l’ampliamento viene classificato come nuova costruzione.
Le spese da portare in detrazione, quindi, sono solo quelle competenti alla parte esistente e al miglioramento energetico della stessa.

Demolizione e ricostruzione con ampliamento

Per un intervento di demolizione e ricostruzione con ampliamento volumetrico di un’unità abitativa non sarà possibile fruire dell’agevolazione, a meno di non essere in possesso di un titolo amministrativo che vaglia i lavori per i quali si intende beneficiare delle detrazioni.
In base alle novità del DL 76/2020, rientrano tra gli interventi di ristrutturazione edilizia “gli interventi di demolizione e ricostruzione di edifici esistenti con diversa sagoma, prospetti, sedime e caratteristiche planivolumetriche e tipologiche, con le innovazioni necessarie per l’adeguamento alla normativa antisismica, per l’applicazione della normativa sull’accessibilità, per l’istallazione di impianti tecnologici e per l’efficientamento energetico”: in questo caso, è necessario essere in possesso del permesso di costruire.

Installazione di impianto fotovoltaico

Nel caso di installazione di impianto fotovoltaico, l’Agenzia delle Entrate rende possibile beneficiare della detrazione sia per quanto riguarda la spesa sostenuta per la parte di immobile esistente, sia per quella relativa all’ampliamento.
L’Agenzia delle Entrate ha infatti classificato i lavori di ristrutturazione in “trainanti” e “trainati”, attraverso i commi 1 e 4 dell’articolo 119 del Decreto Rilancio e l’installazione di impianti solari fotovoltaici connessi alla rete elettrica risulta essere un intervento trainato. A questo proposito, esso viene effettuato congiuntamente ad altri lavori di ristrutturazione che hanno come obiettivo l’efficientamento energetico dell’edificio, a patto che le spese per il fotovoltaico vengano sostenute nel periodo di vigenza dell’agevolazione e nell’intervallo di tempo tra la data di inizio e la data di fine dei lavori per la realizzazione degli interventi “trainanti”.
Sarà poi necessario l’Attestato di prestazione energetica (APE), ante e post intervento, rilasciato da un tecnico abilitato nella forma della dichiarazione asseverata, che dimostri il miglioramento di almeno due classi energetiche dell’edificio rispetto allo stato iniziale.

Contattaci, nel caso in cui vorresti richiedere il Superbonus al 110% e ti trovi di fronte ad una delle situazioni appena descritte!