Bonus Facciate: criteri di applicazione

BONUS FACCIATE: CRITERI DI APPLICAZIONE

Bonus Facciate: criteri di applicazione

Prendiamo oggi in considerazione uno dei bonus edilizi a disposizione per tutto l’anno 2021: 22
Il Bonus Facciate consente di recuperare il 90% dei costi sostenuti senza un limite massimo di spesa.

Vediamo nel dettaglio in che cosa consiste questa agevolazione e quali interventi comprende.

Che cos’è il bonus facciate

“L’agevolazione consiste in una detrazione d’imposta, da ripartire in 10 quote annuali costanti, pari al 90% delle spese sostenute nel 2020 e nel 2021 per interventi finalizzati al recupero o restauro della facciata esterna degli edifici esistenti ubicati in determinate zone, compresi quelli di sola pulitura o tinteggiatura esterna.” – Fonte: Agenzia delle Entrate

Questa agevolazione si applica alle zone A e B individuate dall’articolo 2 del decreto n. 1444/1968 del Ministro dei lavori pubblici:

  • Zone A: identificano agglomerati urbani che rivestono carattere storico, artistico o di particolare pregio ambientale, o porzioni di essi;
  • Zone B: indicano le altre parti del territorio edificate, nelle quali la superficie coperta dagli edifici non sia inferiore al 12,5% della superficie fondiaria esistente.

L’IVA pagata su lavori soggetti al Bonus Facciate può essere detratta al 90%, come avviene per il resto dei pagamenti.

Dal 2022 il bonus facciate 90% sparirà e al suo posto, per i lavori ammessi, si otterrà solo uno sconto del 75% che accorperà tutte le varie agevolazioni esistenti sotto l’egida di bonus Ristrutturazione.

Criterio di visibilità

Tra i requisiti per accedere al Bonus Facciate, oltre all’ubicazione in Zona A o B e alla percentuale di intonaco interessato che deve essere di almeno il 10%, c’è anche quello che richiede la visibilità su strada pubblica.

Gli interventi ammessi a detrazione sono quelli effettuati sull’involucro esterno e perimetro dell’edificio, che include le pareti opache della facciata, i balconi, gli ornamenti e i fregi. Ecco un elenco di interventi ammessi:

  • ripristino e consolidamento;
  • miglioramento e rinnovo;
  • pulitura e tinteggiatura;
  • restauro di balconi, ornamenti o fregi;
  • rifacimento di grondaie, cornicioni, parapetti e fluviali;
  • installazione cappotto termico.

Non sono ammessi interventi sulle facciate interne, su superfici confinanti con chiostri, cortili interni, strade non pubbliche.

Se le strade su cui si affaccia l’edificio in questione non sono pubbliche, ma consentono il passaggio per raggiungere luoghi di pubblico interesse, sono considerate “vicinali” e quindi per l’Agenzia delle Entrate il Bonus Facciate va concesso.

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