Superbonus 110% e sanatoria abusi edilizi

Superbonus 110% e sanatoria abusi edilizi

Cosa fare se il proprietario volesse sfruttare l’agevolazione Superbonus 110%, ma ha un immobile che presenta una difformità edilizia?!
Abbiamo già trattato di abusi edilizi e di come essi influiscano sulla richiesta del Superbonus al 110%, vediamo cosa cambia con il Decreto Semplificazioni.

Quando è possibile sanare un abuso edilizio

La possibilità di sanare un abuso edilizio è prevista all’art. 36 del TU 380/2001, che riprende quanto già previsto all’art. 13 della legge 47/1985.
Esso afferma che il rilascio del permesso in sanatoria è subordinato al pagamento del contributo di costruzione in misura doppia o pari, in caso di gratuità, a quella prevista dall’art.16 del Testo Unico dell’Edilizi.

In caso di interventi realizzati in assenza o in difformità del permesso di costruire, il proprietario dell’immobile o il responsabile dell’abuso possono ottenere il permesso in sanatoria se tali interventi risultino conformi alla disciplina urbanistica e edilizia presente nel momento in cui sono stati effettuati e nel momento della presentazione della domanda.

In questo caso, l’illegittimità è solo formale e non può influire sulla valutazione sostanziale dell’opera.
Questa è l’unica condizione per la quale è possibile ottenere sanatoria.

Cosa cambia con il Decreto Semplificazioni

Con il Decreto Semplificazioni è possibile richiedere il Superbonus al 110% per tutti quegli interventi edilizi classificati sotto l’egida di manutenzione straordinaria.
La presentazione della C.I.L.A., necessaria per accedere a questo bonus edilizio, non prevede l’attestazione dello stato legittimo.

Tuttavia, l’art. 49 del Testo Unico dell’Edilizia, al comma 1, dispone che gli interventi abusivi realizzati in assenza di titolo o in contrasto con lo stesso, ovvero sulla base di un titolo successivamente annullato, non beneficiano delle agevolazioni fiscali previste dalle norme vigenti, né di contributi o altre provvidenze dello Stato o di enti pubblici.

Si evince quindi che il diritto di accesso al Superbonus è concesso in presenza di piccole difformità edilizie, quali spostamento di pareti interne, aperture di porte etc., ma non quando ci si trova di fronte abusi edilizi per i quali non è possibile richiedere il permesso in sanatoria.

Infine, è possibile iniziare i lavori previsti dal Superbonus al 110%, come chiarisce la circolare 19/E/2020, nel momento in cui il richiedente abbia presentato la richiesta di sanatoria per regolarità edilizie sanabili prima di procedere con l’inizio dei lavori.

 

Per qualsiasi dubbio e per il rilascio della C.I.L.A. non esitare a contattarci!