Salute e casa, quanto è sano vivere nel tuo appartamento?

Salute e casa, quanto è sano vivere nel tuo appartamento?

La nostra salute e il nostro benessere, sia dal punto di vista fisico che psichico, passano necessariamente anche dalla salubrità degli ambienti che frequentiamo più spesso. Naturalmente fra questi sono di primaria importanza gli ambienti domestici, quelli che compongono la nostra casa.

A questo proposito, ecco alcuni interessanti consigli per migliorare la salubrità della tua casa e di conseguenza aumentare il benessere di tutti coloro che vivono quotidianamente gli spazi domestici.

Luce naturale

Uno dei fattori più importanti da tenere in considerazione quando si parla di salubrità di una casa è senza alcun dubbio la qualità e il livello di illuminazione di uno spazio domestico.

La presenza di luce e la qualità dell’illuminazione di una casa è in grado, infatti, di influire sia sul benessere fisico che psichico di chiunque abiti questi spazi.

Naturalmente è da preferirsi un’illuminazione data da fonti naturali: infatti, le tendenze delle moderne progettazioni architettoniche puntano molto sulla realizzazione di ampie vetrate. Una buona illuminazione naturale permette di svolgere al meglio le attività domestiche ed è in grado di apportare anche una riduzione dei consumi per il riscaldamento.

Questo non vuol dire che l’illuminazione artificiale debba passare in secondo piano rispetto alla naturale. Anzi, i livelli di entrambe devono essere soddisfacenti, con la prima che dovrebbe riuscire a sopperire in caso di carenza della seconda.

Proprio per questo le fonti di luce artificiale devono essere installate al meglio, con un impianto d’illuminazione domestico sicuro e in grado di soddisfare al meglio le esigenze di coloro che abitano gli spazi domestici.

Livello di umidità

Una delle cause principali della poca salubrità di una casa è senza alcun dubbio il livello di umidità. La vita domestica e alcune semplici attività casalinghe generano umidità. Pensiamo al fare la doccia o cucinare, solo per fare due semplici esempi.

Un alto livello di umidità è dannoso perché è in grado di portare allo sviluppo di muffe, acari e batteri su pareti e soffitti, che, se non contrastati, sono molto dannosi per la salute.

Per evitare questa problematica il rimedio più semplice è quello di favorire sempre il ricambio d’aria.

A volte però un alto grado di umidità potrebbe essere sintomo anche di problemi più complessi, come perdite dell’impianto idraulico, o strutturali, come infiltrazioni.

In questi casi il consiglio è sempre quello di rivolgersi a professionisti, in grado di analizzare il problema e risolverlo nel modo migliore possibile, magari ricorrendo anche a impianti di deumidificazione o di ventilazione forzata.

Qualità dell’aria

Questo punto è in diretta dipendenza da quanto detto più sopra. Uno dei fattori più importanti per il benessere di coloro che abitano una casa deriva direttamente dalla qualità dell’aria presente negli ambienti domestici.

Una ottima qualità dell’aria permette di limitare al massimo problemi respiratori, allergie e permette una migliore concentrazione.

Naturalmente, anche in questo caso, il consiglio è quello di arieggiare gli ambienti e favorire il ricambio dell’aria.

Purtroppo, questa regola non può essere applicata da tutti nel medesimo modo. Infatti, qualora si abitasse in zone rurali o a bassa densità abitativa è sempre consigliato privilegiare l’areazione naturale. In città invece, dove si corre il rischio che l’aria esterna sia inquinata, sarebbe meglio affidarsi a un sistema di ventilazione meccanica, magari dotato di depurazione.

Controllo della temperatura

Un altro fattore di salubrità della casa è senza dubbio il controllo della temperatura. Una casa fredda non è salutare, così come una estremamente calda.

Mantenere una temperatura adeguata in casa è un fattore fondamentale per la salute di chi ci abita: i valori ottimali dovrebbero essere compresi fra i 18 e i 22 gradi. Naturalmente in inverno, durante la notte, è possibile scendere anche al di sotto di questa soglia, così come d’estate, durante le ore più calde della giornata.

Naturalmente un uso smodato di sistemi di riscaldamento o di raffrescamento potrebbe essere esso stesso insalubre: infatti, condizionature oppure stufette elettriche andrebbero usate con la giusta moderazione.

Per mantenere una temperatura costante, sia in inverno che in estate, sarebbe più indicato puntare su sistemi di isolamento termico efficaci come cappotti esterni oppure infissi isolanti.

Isolamento acustico

In ultima posizione, sebbene non per importanza, vi è l’isolamento acustico. Vivere in spazi casalinghi al riparo da rumori costanti, come potrebbe essere il traffico cittadino, è una condizione fondamentale per non essere stressati.

Infatti, un’esposizione continuata a rumori potrebbe portare a insonnia, estremo nervosismo e aggressività. È importantissimo quindi, soprattutto per coloro che abitano in contesti cittadini, che la propria abitazione offra un isolamento acustico adeguato ed efficace.  A questo proposito la sostituzione degli infissi e l’installazione di pannelli oppure di controsoffitti e contro pareti isolanti potrebbero rendere la vostra casa più silenziosa e vivibile.