Deroghe alle barriere architettoniche in edifici vincolati

Le barriere architettoniche sono tutti quelli ostacoli che limitano il libero passaggio o impediscono l’accesso a persone con ridotte capacità motorie o sensoriali, ma anche ad anziani e a persone con difficoltà transitorie.

Le barriere architettoniche sono solitamente di due tipi:

  • Fisiche: rampe di scale, soglie rialzate, porte strette e pavimentazioni irregolari o scivolose
  • Percettive: segnalazioni di percorso e destinazioni d’uso poco chiare o assenti

Cosa sono gli edifici vincolati?

Per edificio vincolato si intende un immobile dichiarato di interesse culturale da una dichiarazione fatta dalla Soprintendenza di competenza, notificata e motivata al proprietario dello stesso.

Se un immobile è soggetto a vincolo, sarà soggetto ad alcune restrizioni, per esempio non è possibile:

  • demolire l’immobile,
  • modificare o restaurare l’immobile senza aver ottenuto l’autorizzazione del Ministero per i Beni Culturali e Ambientali,
  • cambiare la destinazione d’uso con una non compatibile con il carattere storico o artistico dell’immobile,
  • adibire l’immobile a un uso che possa recare qualsivoglia pregiudizio alla sua conservazione o integrità.

Livelli-di-accessibilità-per-il-superamento-delle-barriere-architettoniche

Livelli di accessibilità per il superamento delle barriere architettoniche

La legge che si occupa di tutte le ordinanze sostanziali relative alle barriere architettoniche è la 13/1989, con relativi regolamenti di attuazione.

La legge identifica tre diversi livelli di accessibilità, in base alle caratteristiche e la destinazione d’uso degli spazi:

  • Accessibilità: possibilità che anche persone con ridotta o impedita capacità motoria o sensoriale possano accedere all’edificio e possano muoversi negli spazi interni in sicurezza e autonomia.
  • Visitabilità: possibilità di accedere autonomamente a spazi di relazione come la zona soggiorno, sala pranzo, postazioni di lavoro, sale d’ufficio ecc.
  • Adattabilità: possibilità che grazie a interventi poco invasivi e non troppo onerosi si possano modificare nel tempo gli spazi così da renderli accessibili e fruibili anche a persone con ridotta o impedita capacità motoria o sensoriale.

Problemi per il superamento delle barriere architettoniche

Quando viene costruito un nuovo edificio gli spazi vengono progettati e dimensionati in modo tale che possa raggiungere i requisiti di accessibilità.

I veri problemi si pongono quando ci occupiamo di edifici preesistenti, con problemi che spesso si rivelano irrisolvibili o risolvibili con costi gravosissimi.

I problemi che si possono presentare e che possono impedire gli interventi per il superamento delle barriere architettoniche sono essenzialmente di quattro tipi:

  • tecnici: dovuti alla mancanza di spazi fisici per esecuzione di interventi,
  • statici: operazioni inattuabili in edifici con fondamenta superficiali,
  • di conservazione: si pongono in edifici storici dove si mantengono pavimenti, divisioni interne, decorazioni o finiture di valore artistico, storico e testimoniale,
  • legali: quando alcune leggi limitano le possibilità di compiere dei lavori.

Deroghe

Deroghe

Proprio per l’esistenza dei problemi su descritti, la legge 13/1989 contiene alcune prescrizioni al riguardo e alcune di queste si occupano specificatamente di edifici vincolati.

Per determinati interventi di ristrutturazione è possibile non rispettare le regole sull’abbattimento delle barriere architettoniche, quando queste rischiano di ledere la tutela e la conservazione di un edificio storico o di alcune sue parti.

Secondo l’articolo 4, infatti, la Soprintendenza può negare il nulla-osta per l’esecuzione delle opere di abbattimento delle barriere architettoniche, se queste costituiscono un rischio per la conservazione di un edificio vincolato.

Per eventuali chiarimenti non esitare a contattarci.