La muffa è un nemico difficile da combattere. Non solo è totalmente antiestetica, ma nuoce anche alla salute. Per evitarne la continua formazione, bisognerebbe attuare alcuni interventi sull’edificio e iniziare ad avere alcune accortezze.
Cos’è la muffa e perché si forma?
La muffa è un insieme di spore e batteri che si depositano sui muri. Quando trovano un ambiente favorevole, proliferano e attaccano intonaco e pareti, manifestandosi con aspetti e colori diversi. Inoltre la muffa è tendenzialmente molto resistente e tende a circolare nell’aria dell’ambiente dove prolifera, compromettendone la qualità e la salubrità.
Le tipologie di muffe più comuni sono:
- Aspergillus: di colore verde scuro o nero, è una tra i tipi di muffa più diffusi;
- Cladosporium: il colore può variare tra marrone e nero e solitamente attacca prodotti che derivano dalla cellulosa che sono in fase di deterioramento;
- Penicillium: di colore grigio e verde, si trova abitualmente in ambienti molto umidi;
- Phoma: di colore nero, attacca solitamente i luoghi più umidi di un’abitazione.

I motivi che causano la formazione della muffa possono avere natura diversa: un comportamento, un’abitudine domestica errata oppure da motivi di ordine tecnico e strutturale, come un insufficiente isolamento, l’assenza di vespai o intercapedini tra pavimentazione e suolo o tra le pareti e l’esterno.
La formazione della muffa causata da carenze progettuali ed esecutive è un caso più grave rispetto alle altre casistiche. Questo perchè è decisamente più complicato intervenire per eliminarne la formazione, visto e considerato che è causata da motivi di ordine strutturale. Per questo è fondamentale rivolgersi a dei professionisti quando è necessario intervenire per debellare il problema.
In quali ambienti si forma di più?
Come abbiamo visto, una delle cause principali della formazione della muffa è l’umidità. Per questa ragione è più facile trovarla in ambienti come bagno, lavanderia e cucina.
È fondamentale quindi che questi ambienti siano isolati bene, dal punto di vista strutturale. Rimane comunque una abitudine salutare aprire le finestre di una stanza per cambiare aria e areare gli ambienti per abbattere il livello di umidità.

Come prevenire la formazione di muffa?
Per prevenirne la formazione è importante mantenere il corretto ricambio d’aria e il valore di umidità tra il 50 e il 60%, con temperature attorno ai 20 gradi.
Per fare questo è sempre consigliato cambiare aria agli ambienti e, se le stanze risultano troppo umide, prevedere l’uso di un deumidificatore.
Quando, anche dopo questi accorgimenti e rimedi professionali, la muffa continua a ripresentarsi è necessario verificare che la casa sia stata progettata correttamente a livello strutturale e tecnico. Quindi una buona idea è quella di chiedere una perizia a un tecnico specializzato per valutare il problema.
Per eventuali chiarimenti non esitare a contattarci.