Case History – Tipo Mappale

Case History – Tipo Mappale

Questa case history, che illustra come abbiamo portato avanti e risolto le richieste del nostro cliente, andrà a trattare come abbiamo aggiornato e redatto un tipo mappale, un atto ufficiale di aggiornamento riguardante il catasto dei terreni.

Chi è il cliente?

Il cliente che ci ha commissionato questo lavoro è una società di ingegneria che, in passato, si era già rivolta a noi per alcune consulenze in ambito catastale e urbanistico.
Per noi costruire relazioni solide con i clienti è importante perché ci conferma una volta di più la bontà del lavoro svolto.

Qual è stata la richiesta?

Il cliente ha richiesto di redigere un tipo mappale, una procedura catastale finalizzata all’inserimento in “mappa terreni” di nuovi fabbricati, di ampliamenti di quelli esistenti già inseriti, di demolizioni totali o parziali di immobili già rappresentati in mappa, con l’eventuale individuazione e definizione dell’area di pertinenza degli stessi.
La problematica riscontrata per questa tipologia di lavoro risiedeva nel fatto che il fabbricato esistente era più piccolo rispetto alla mappa catastale e posizionato all’interno della sua particella di proprietà, ma in altra locazione.

Di conseguenza era necessaria la rettifica di tutta la mappa terreni.

L'estratto finale del tipo mappale

Quale è stato il vostro approccio? Di cosa vi siete occupati e in che modo?

In questa tipologia di lavori si parte sempre dalle verifiche preliminari. Nel caso specifico è stato importante verificare:

  • l’atto di proprietà
  • la visura storica dell’immobile
  • la planimetria catastale
  • l’estratto di mappa
  • la richiesta WEGIS (stralcio in formato digitale di una porzione della mappa catastale, tipo estratto di mappa, ma con molte più informazioni all’interno e molto più costoso).

Per redigere il tipo mappale è stato necessario eseguire un rilievo, sia planimetrico che altimetrico, effettuato con la “stazione totale”, uno strumento topografico che permette di rilevare angoli e distanze, determinando esattamente la posizione di punti nello spazio.
Utilizzando questo strumento siamo stati in grado di fare calcoli complessi e la restituzione di elaborati tecnici e grafici previsti dalle normative catastali, finalizzati all’approvazione del tipo stesso presso l’Agenzia delle entrate/Territorio (Catasto).

Quali problemi avete riscontrato e come sono stati risolti?

Il rilievo in questione è stato molto complesso poiché il fabbricato  si trovava vicino al Parco delle Groane. L’area aveva lo svantaggio di essere considerata “area protetta” da Regione Lombardia.
La presenza di boschi di grandi querce, svettanti pini silvestri e vaste lande di brughiera, ha creato qualche problema nel rilevare i cosiddetti “punti fiduciali”, ovvero i punti fissi di riferimento per tutte le misure inerenti le operazioni di formazione, adeguamento della cartografia e di redazione degli atti geometrici di aggiornamento topografico.

L’esperienza e un’accurata analisi preliminare da parte di tutto il team di lavoro ci ha consentito di riuscire a rilevare tutto nel tempo più breve possibile.

Una fase del rilevamento della zona catastale mediante la stazione totale

Quale è stato il risultato?

Grazie a un team di provata esperienza e con una conoscenza profonda della materia ci ha permesso di offrire ai nostri clienti prestazioni professionali di qualità, in tempi molto rapidi. Il nostro obiettivo è sempre quello di tenere alta la qualità dei nostri servizi, considerando sempre che l’ultima parola spetta sempre al cliente.

Particolarità da segnalare?

Per la redazione di questa tipologia di documenti il nostro studio impiega circa tre giorni a organizzare il rilievo in loco e circa cinque giorni nella redazione del tipo mappale necessario per le apposite firme da parte del proprietario e successiva presentazione della pratica all’Agenzia delle entrate/Territorio (Catasto).
Il nostro consiglio, in fase di acquisto di un fabbricato intero – che sia una villa o un capannone –  è quello di farsi consegnare sempre tutta la documentazione pregressa, facendosi affiancare da un tecnico che la possa verificare.

Una fase del rilievo in loco