Immobili all’asta: cosa sapere e cosa controllare prima di fare un’offerta

Immobili all’asta: cosa sapere e cosa controllare prima di fare un’offerta

Quante volte abbiamo sentito racconti di persone che hanno acquistato immobili all’asta facendo l’affare della vita? La verità è che, sapendo come muoversi, è possibile davvero acquistare immobili a un prezzo molto inferiore al loro valore di mercato, senza incorrere in brutte sorprese.

Eccovi, quindi, qualche utile consiglio su cosa sapere e cosa controllare su immobili all’asta.

Controllare con attenzione la perizia estimativa

La perizia estimativa è il documento redatto da un tecnico che determina il valore dell’immobile all’asta. Nella suddetta perizia si trovano tutte le  indicazioni, anche la presenza di eventuali difformità e degli eventuali costi per sanarle, ben sapendo che i suddetti costi verranno detratti dal valore di stima.
Nel caso che le difformità non fossero sanabili, l’immobile non può essere messo all’asta.

É importante far controllare la perizia estimativa da un professionista esperto, che può notare subito le eventuali criticità che non sarebbero evidenti a una persona comune.

Controllare l’avviso di vendita con attenzione

Tutte le informazioni relative all’immobile vengono riportate sugli avvisi di vendita. Questi documenti sono da leggere con estrema attenzione, anche perché qui è spiegata la modalità di partecipazione all’asta, la data di svolgimento e come sia possibile fare offerte valide.

Gli avvisi di vendita si possono facilmente trovare on line, su siti dedicati come www.astebook.it o www.astegiudiziarie.it.

Visionare l’immobile di persona

Controllare la perizia estimativa è il miglior punto di inizio per valutare lo stato reale dell’immobile. Non tanto per eventuali errori, ma piuttosto per il mutare di alcune condizioni dopo la redazione della perizia.

Contattando il custode giudiziario, è possibile effettuare una visita in loco per accertarsi delle condizioni reali in cui si trova la struttura. Anche in questo caso è fondamentale chiedere la consulenza di un esperto del settore che possa intuire e rilevare subito eventuali criticità.

L’offerta

Se, dopo aver effettuato le opportune verifiche, siete ancora convinti di voler partecipare all’asta, è molto importante studiare bene i termini e, soprattutto, l’offerta minima.

Con offerta minima si intende il valore più basso a cui si può acquistare l’immobile in asta. Generalmente è inferiore di circa il 25% rispetto al valore della perizia.

Nel caso foste i soli a partecipare all’asta, potreste ottenere l’immobile a un prezzo veramente stracciato. Ricordatevi che per partecipare avrete bisogno di versare il cosiddetto “assegno di cauzione”, che corrisponde al 10% del prezzo offerto per partecipare.

Attenzione ai costi

Il prezzo di acquisto non è il solo costo che dovrete sostenere per concludere la trattativa: ci saranno anche i costi delle imposte da saldare. Tra le tante, ci sarà l’imposta di registro (4% in caso di prima casa, 10% in caso contrario), le imposte ipotecarie/catastali e la percentuale relativa al compenso notarile.

Nel caso di acquisto effettuato da una persona giuridica, andrebbe aggiunta anche l’IVA.

Chiedete a noi

Se avete bisogno di un’opinione esperta, prima di presentare un’offerta per un’asta immobiliare, chiedete a noi: siamo a vostra disposizione per accompagnarvi nella visita in loco e controllare insieme la perizia estimativa.