Bonus Barriere Architettoniche: tutto quello che c’è da sapere

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Bonus Barriere Architettoniche: tutto quello che c’è da sapere

Il Bonus Barriere Architettoniche è un’importante opportunità per favorire l’abbattimento delle barriere negli edifici, garantendo maggiore accessibilità e sicurezza.
In questo articolo cercheremo di esplorare più a fondo tutti gli aspetti che riguardano questo vantaggioso incentivo.

Chi può beneficiare del Bonus Barriere Architettoniche

Il beneficio del Bonus Barriere Architettoniche è aperto a tutti, senza distinzione tra cittadini privati o imprese. L’obiettivo principale è favorire interventi che migliorino l’accessibilità negli edifici, consentendo a qualsiasi soggetto, sia esso una persona fisica o giuridica, di richiedere questo incentivo.

Inoltre, l’incentivo è esteso a edifici di qualsiasi categoria catastale, compresi quelli strumentali. Tuttavia, la normativa esclude le nuove costruzioni, concentrandosi sugli edifici già esistenti che richiedono interventi di abbattimento delle barriere architettoniche.

Quali interventi danno diritto al Bonus Barriere Architettoniche

Il campo degli interventi ammessi è diversificato e include varie tipologie di lavori, purché finalizzati al superamento o all’eliminazione delle barriere architettoniche in edifici già esistenti. Ecco qualche esempio:

  • Rifacimento di scale e ascensori
  • Inserimento di rampe interne o esterne, servoscala o piattaforme elevatrici
  • Sostituzione di finiture come pavimenti, porte e infissi
  • Adeguamento o rifacimento di servizi igienici
  • Adeguamento o rifacimenti di impianti elettrici come i citofoni o impianti di ascensori
  • Spese relative allo smaltimento e alla bonifica dei materiali e degli impianti sostituiti

Come funziona il Bonus Barriere Architettoniche

Il Bonus Barriere Architettoniche consiste in una detrazione fiscale del 75% sulle spese sostenute per gli interventi. Introdotto dalla Legge di Bilancio 2022, il bonus è stato esteso nella Manovra 2023 e prorogato per i tre anni successivi e, quindi, valido per le spese documentate sostenute dal 1 Gennaio 2022 fino al 31 Dicembre 2025.

Come abbiamo detto, la detrazione è pari al 75% delle spese sostenute, comprensive di IVA per le persone fisiche e su base imponibile per le persone giuridiche. Il recupero può avvenire in 5 rate annuali di pari importo alla dichiarazione dei redditi IRES o IRPEF.

Ecco gli importi massimi su cui si può applicare il Bonus Barriere Architettoniche:

  • 50.000 euro, per gli edifici unifamiliari o per le unità immobiliari situate all’interno di edifici plurifamiliari che siano funzionalmente indipendenti e dispongano di uno o più accessi autonomi dall’esterno
  • 40.000 euro, moltiplicati per il numero di unità immobiliari che compongono l’edificio, in caso di edifici composti da due a otto unità
  • 30.000 euro, moltiplicati per il numero di unità immobiliari che compongono l’edificio, in caso di edifici composti da più di otto unità

Come ottenere il Bonus Barriere Architettoniche?

Per richiedere il Bonus Barriere Architettoniche, bisogna segnalare la spesa all’interno della dichiarazione dei redditi e la detrazione verrà riconosciuta in 5 rate annuali.

Inoltre, la detrazione può avvenire anche tramite la cessione dei crediti fiscali, o sconto diretto in fattura del 75% a opera degli esecutori o installatori degli interventi.

Nota bene:
Secondo il Decreto Antifrode, chi volesse usufruire della cessione del credito o dello sconto in fattura (spese superiori a 10.000€) è obbligato a presentare all’Agenzia delle Entrate il visto di conformità dei dati relativi alla documentazione attestante il diritto a richiedere la detrazione d’imposta e la congruità delle spese sostenute rispetto agli interventi fatti.

Per maggiori dettagli o informazioni contatta il nostro studio tecnico di progettazione APprojectS.