Hai approfittato del Superbonus per rinnovare casa? Se sì, forse ti starai chiedendo cosa comporta a livello di pratica catastale. Non è un tema molto discusso, ma adeguare la rendita catastale dopo i lavori è obbligatorio e richiede attenzione.
Da dove nasce l’obbligo di adeguamento della rendita catastale?
L’obbligo deriva dalla Legge di Bilancio 2024, nei commi 86 e 87, che hanno introdotto controlli da parte dell’Agenzia delle Entrate. Questa norma prevede l’invio di lettere di compliance ai contribuenti che hanno beneficiato del Superbonus, selezionati in base a specifiche liste.
Questi controlli mirano a verificare se è stata inviata una dichiarazione di “variazione dello stato dei beni”, obbligatoria entro 30 giorni dalla conclusione dei lavori.
Quali sono le sanzioni per chi non rispetta i termini?
Se la dichiarazione catastale non viene presentata entro i termini, le sanzioni possono accumularsi per i cinque anni successivi. Oltre ai diritti di presentazione, bisognerà pagare una sanzione per il ravvedimento operoso e gli interessi maturati.
Quando è obbligatorio aggiornare la rendita catastale?
Modifiche fisiche e variazioni strutturali
La variazione catastale è obbligatoria quando i lavori effettuati modificano la superficie, volumetria o pianta dell’immobile. Questo accade, ad esempio, quando viene realizzata una ristrutturazione o quando si aggiungono nuove superfici.
Incremento del pregio immobiliare: il 15% come soglia
Un altro caso in cui è necessario aggiornare la rendita è quando l’immobile aumenta il suo valore di almeno il 15%. Questo valore è fissato dal Decreto Ministeriale del 2006, che prevede la variazione della rendita quando i lavori apportano un miglioramento significativo del pregio dell’immobile.
Per esempio, l’installazione di impianti fotovoltaici, la sostituzione degli infissi o la realizzazione del cappotto termico possono far superare questa soglia.
Il Superbonus e altri bonus: quando l’adeguamento è necessario?
Adeguamento catastale per il Superbonus 110%
Con il Superbonus, è probabile che il limite del 15% venga superato nella maggioranza dei casi, rendendo quindi necessario l’aggiornamento della rendita catastale. L’incremento del valore immobiliare è legato agli interventi di efficientamento energetico che migliorano significativamente il valore dell’immobile.
Altri bonus edilizi: cosa cambia?
Per quanto riguarda gli altri bonus, l’obbligo di adeguamento catastale segue le stesse regole. Tuttavia, se i lavori non hanno modificato la superficie o la sagoma dell’immobile e non comportano un aumento del valore superiore al 15%, non è necessario procedere con la variazione della rendita.
Ben diverso invece se i lavori hanno modificato la distribuzione interna dell’immobile (ad esempio demolizione/costruzione di tavolati interni), in qual caso invece è sempre obbligatorio adeguare la planimetria catastale.
Quanto costa la pratica catastale per il Superbonus?
I costi per presentare una pratica catastale variano a seconda della complessità del caso. Per una pratica semplice, il costo parte da circa 500 euro, ma può aumentare in base alla specificità dell’intervento. Va sottolineato che, se fatta contestualmente al Superbonus, la pratica catastale avrebbe potuto rientrare nella cessione del credito, ma ora potrebbe essere a carico del proprietario.
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