Quando si decide di installare una pergola bioclimatica o una pergotenda, uno dei dubbi più comuni riguarda la necessità o meno di richiedere autorizzazioni edilizie. Si può procedere in edilizia libera o serve una pratica al Comune? La risposta non è sempre immediata e dipende da diversi fattori, tra cui la tipologia di struttura, le dimensioni e il contesto urbanistico.
Cos’è una pergola bioclimatica?
La pergola bioclimatica è una struttura evoluta per l’outdoor, dotata di lamelle orientabili in grado di regolare luce, ventilazione e protezione dalla pioggia. Spesso integra elementi automatizzati e materiali resistenti, diventando così una vera e propria estensione funzionale dell’abitazione. Non va confusa con la semplice pergotenda, che di norma ha una struttura più leggera e un telo retrattile privo di elementi fissi rilevanti.
Edilizia libera o permessi? Dipende dalla struttura
Per capire se l’installazione di una pergola bioclimatica rientri o meno tra gli interventi in edilizia libera, bisogna partire da quanto stabilito nel Testo Unico dell’Edilizia (DPR 380/2001). Le opere che non alterano i volumi, le superfici e non creano spazi chiusi in modo stabile possono rientrare in edilizia libera. Se la pergola è leggera, amovibile e non altera la sagoma dell’edificio, può essere assimilata a una tenda parasole. In questo caso non occorrono titoli abilitativi, come confermato anche da diverse sentenze del Consiglio di Stato negli ultimi anni. Tuttavia, nel caso di una pergola bioclimatica con struttura fissa o lamelle automatizzate, la situazione cambia: si potrebbe configurare un aumento di superficie utile o una modifica dell’aspetto dell’edificio. In questi casi è necessaria almeno una CILA (Comunicazione Inizio Lavori Asseverata), e talvolta un Permesso di Costruire, soprattutto se si è in zona vincolata.
Cosa cambia con il Decreto Salva-Casa 2024
Un elemento importante da considerare è l’entrata in vigore del Decreto Salva-Casa (D.L. 69/2024), che ha modificato l’art. 6 del DPR 380/2001 ampliando le opere realizzabili in edilizia libera. Tra queste, rientrano ora anche le: “opere di protezione dal sole e dagli agenti atmosferici […] come tende a pergola con elementi mobili o regolabili, anche con strutture fisse necessarie al sostegno”. Questo significa che alcune pergole bioclimatiche, se rispettano precisi requisiti (come assenza di chiusure laterali, niente aumento di volumetria e integrazione armonica con l’edificio), possono oggi rientrare tra le opere in edilizia libera.
Attenzione però: il Decreto non legittima tutte le strutture indistintamente. La valutazione tecnica rimane fondamentale, soprattutto nei casi di strutture complesse o installate in contesti vincolati.
E la pergotenda? È sempre edilizia libera?
Anche per la pergotenda, la possibilità di rientrare nell’edilizia libera è confermata. La giurisprudenza ha chiarito che, se si tratta di un sistema retrattile, senza chiusure permanenti, addossato a un edificio e senza aumento di volume, non serve alcun titolo abilitativo.
Il Decreto Salva-Casa ha confermato questa linea, contribuendo a rendere ancora più espliciti i casi in cui è possibile procedere senza permessi. Tuttavia, l’interpretazione può variare da Comune a Comune, per cui è sempre consigliabile rivolgersi a un tecnico abilitato per valutare il caso specifico.
Quando serve una consulenza tecnica
In definitiva, non esiste una risposta univoca: non tutte le pergole bioclimatiche sono realizzabili in edilizia libera. Bisogna considerare:
- La struttura e il tipo di ancoraggio al suolo o all’edificio;
- La presenza di chiusure laterali o sistemi automatizzati;
- L’eventuale presenza di vincoli paesaggistici o urbanistici locali.
Per questo è sempre consigliabile affidarsi a un tecnico qualificato in grado di analizzare la situazione e indicare con chiarezza se è possibile procedere in edilizia libera oppure se è necessaria una pratica edilizia. Lo studio APprojectS, operativo dal 2012 a Milano, è a disposizione per:
- Valutazioni di conformità edilizia e urbanistica;
- Predisposizione delle eventuali pratiche (CILA, SCIA, PdC);
- Consulenza per sfruttare correttamente gli strumenti normativi vigenti.
Se vuoi trasformare il tuo spazio esterno a Milano in modo regolare e su misura, lo studio APprojectS è pronto a seguirti dall’analisi normativa alla realizzazione.